Sempre sulle mappe. E sul loro rapporto con le parole e con i concetti.

Fanno parte delle retoriche quotidiane, fanno parte del mio lavoro, e colgo con piacere dalle pagine di alcuni importanti inserti culturali italiani, fanno parte anche del nuovo modo di raccontare la letteratura.
Cito allora il nuovo “Atlante della Letteratura Italiana” di Einaudi, che aggiorna il concetto cronologico di esposizione delle glorie letterarie nazionali, con il concetto spaziale di racconto delle opere e autori minori della letteratura italiana.

È un atlante anche quello della geografia emozionale di Giuliana Bruno, datato testo 2006 edito da Bruno Mondadori.
È anche sul Sole 24 Ore di questa settimana che si legge, in una critica a cura di Carlo Ossola al nuovo testo di Eraldo Affinati (“Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia”, Mondadori):

Associare a una città un classico, a ogni classico un lembo di vita vissuta, è rendere il mondo una cartografia del memorabile, fare dello spazio una mappa scritta con la sanguigna del bello.

(Il Sole 24 Ore, 7 novembre 2010, p. 34)

È importante, è vitale e molto suggestivo questo legame tra la geografia e i testi, tra la geografia e le parole, un po’ come sono suggestive le mappe mentali che basano la loro efficacia nel costruire un ragionamento o nell’esporlo, proprio sulla mancanza di gerarchie fisse e sull’associazione, per filiazioni tra rami, o semplicemente per pluriconnessioni tra nuclei, come sinapsi in rete. Ed è una caratteristica di riviste come Wired (e ultimamente anche Nòva del Sole 24 Ore) proprio l’estrema qualità della visualizzazione delle informazioni: la chiamano infografica, e non so se rende bene la bellezza grafica e la ricchezza delle connessioni e dei percorsi proposti per spiegare temi o fenomeni.

Lascio alcuni link:
Un gioco del Sole 24 Ore: Scegliete il vostro evento nella storia della letteratura
Nòva 24
Maps Geek: per creare le proprie mappe tematiche
Cool Infographics, a proposito di infografica
L’album di Information is beautiful su flickr

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Una risposta a Sempre sulle mappe. E sul loro rapporto con le parole e con i concetti.

  1. Claudia ha detto:

    io ho appena comprato il manuale di psicogeografia…quando si dicono i fili invisibili!!

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